Futurabile? Un modo free-style e creativo per ripensare la città

Sei mesi di energia positiva per Torino

L'iniziativa dei Giovani imprenditori ha radici lontane e un denominatore comune: responsabilità e voglia di futuro

20Mag '19

Futurabile? Un modo free-style e creativo per ripensare la città

Futurabile ha un po’ il Dna di quegli straordinari matti che sono i Damove. È una prospettiva. Free-style e creatività nell’interpretare il presente, piedi per terra e sguardo sul futuro. Sembra osé, ma non lo è. Tant’è che al Palazzo a Vela di Torino, il 16 maggio scorso, si è creata una ottima alchimia tra i performer creati da Fabio K-lean Mastromatteo e Lorenzo Aig Scream Pinciroli e gli industriali torinesi under 40. Talento, abilità, ma anche preparazione e allenamento.

Futurabile, per non nascondersi dietro gli alibi

I Damove sul palco di Futurabile

Futurabile è nato lo scorso autunno, da una buona idea del Gruppo Giovani Imprenditori di Torino. Uno slogan indovinato. Il futuro è degli abili, non degli alibi. Di coloro, insomma, che si mettono in gioco con responsabilità. E ciascuno secondo le sue possibilità. Si è partiti con una iniziativa al Teatro Astra, il 19 novembre 2018. Entusiasmo e voglia di fare, testimonial convincenti. Una prospettiva, dunque, anche con quel pizzico di follia che ha fatto nascere questo blog. Sei mesi di vita, sul Web, sono poco o nulla, ma ci hanno insegnato molto.

Futurabile: le pepite nascoste di Torino

Abbiamo scoperto giovani e meno giovani che amano Torino. Provate ad ascoltare le persone che da varie parti del mondo (New York, Boston, Madrid, per esempio) raccontano come vorrebbero la città. Oppure i visionari (c’è una sezione apposita) che non intendono arrendersi al declino non solo demografico. E, ancora, gli uomini e donne della “Torino in divisa” raccontati nelle cartoline di Marco Panzarella. Sulla stessa linea i personaggi che hanno parlato il 16 maggio al Palazzo a Vela: Alberto Dal Poz (presidente Finmeccanica), Mariella Mengozzi (direttore del Museo dell’automobile), Peppe Poeta (cestista dell’Auxilium), Andrea Illy (presidente di illycaffè). Guai a non seguire con ostinazione un sogno, a non affrontare con positività e determinazione la vita.

Futurabile: un filo civico lungo cinquant’anni e più

L’Italia sta vivendo un clima orribile: ignoranza al potere, simboli religiosi come clave, livore, rabbia e aggressività come carta d’identità. In questa occasione Futurabile ha anche messo sul tavolo «Robusta Taurinorum», un ragionamento in 23 parole chiave sul futuro, su temi importanti per essere corresponsabili. Provate a leggerlo. Nel 1969, sempre dai Giovani Imprenditori di Torino, veniva presentato «Una politica per l’industria», un documento che indicava con precisione l’idea di una impresa ben radicata sul territorio e orientata proprio a quell’impatto sociale di cui oggi molto si parla.

Ebbene, in un clima italiano dove ci sono ancora molte venature anti-industriali (dove gli imprenditori vengono chiamanti “prenditori”), una piccola, grande forza positiva è un segnale molto importante. Auguri ad Alberto Lazzaro e al suo nuovo team del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione industriale di Torino: da adesso hanno la responsabilità di tenere viva con creatività e slancio questa feconda eredità subalpina.

Francesco Antonioli (Torino, 1963), è giornalista professionista. Ha lavorato per varie testate, dall’Ansa all’Avvenire, da Raidue al Sole 24 Ore (in caporedazione centrale fino al marzo 2018). Adesso è da Torino contributor sui temi economici per Repubblica. Scrive per Torino Sette (La Stampa) e L’indice dei libri del mese. Autore Piemme-Mondadori (tra i suoi ultimi libri “Italia Felix. Uscire dalla crisi e tornare a sorridere”, una conversazione con Andrea Illy, Piemme 2018), è project leader di “Futurabile”.

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