Sindaco e imprenditore: la rivoluzione della responsabilità

A confronto Alberto Lazzaro, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori, e Stefano Lo Russo, sindaco di Torino. Una intervista originale e inedita.

Stefano Lo Russo: Niente alibi, siamo tutti in «Transition»
12Apr '22

Sindaco e imprenditore: la rivoluzione della responsabilità

Sindaco e imprenditore: la rivoluzione della responsabilità. Tra Alberto Lazzaro e Stefano Lo Russo è stato un confronto franco e diretto, che ha chiamato i problemi con il loro nome e ha tracciato percorsi possibili per risolverli. Percorsi possibili, non slogan a un tanto al chilo. Il pubblico in sala ha gradito.

Sindaco e imprenditore: la rivoluzione della responsabilità. Da una parte il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori, dall’altro il Sindaco di Torino, docente al Politecnico, classe 1976, eletto per la prima volta in consiglio comunale nel 2006. Alberto Lazzaro incalza subito il Sindaco, per quale motivo cimentarsi in questa avventura amministrativa?

«Ho vissuto la straordinaria stagione delle Olimpiadi dagli scranni Sala Rossa come consigliere – risponde Lo Russo – e poi visto la crisi e il declino. Ora, per me, è giunto il tempo della restituzione e dell’assunzione della responsabilità». Assunzione di responsabilità, ci torneremo.

Sindaco e imprenditore: la rivoluzione della responsabilità

Molti i temi sul tavolo: mobilità, piano regolatore, crisi demografica, recupero urbanistico, immigrazione, grandi eventi, nomine, turismo, manifattura. È stata una mezz’ora intensa nella quale non si sono sentite parole vuote. “Questa deve essere la stagione della verità“, afferma il Sindaco, e snocciola una serie di numeri da dissesto finanziario. L’accordo appena firmato con il Governo, che metterà in sicurezza i conti, e una concordia istituzionale con la Regione Piemonte che si consolida permetterà al Comune di progettare il futuro avendo le risorse economiche per farlo e di inserire le scelte in un quadro più ampio.

Quando vedremo i primi risultati? “Tra il 2023 e il 2024 torneremo a vedere una Torino frizzante.” E nel frattempo? Nel frattempo si prendono decisioni, si lavoro sul brevissimo termine, fa notare il Sindaco, e pensa alla appena decisa riorganizzazione della macchina comunale, agli eventi nazionali e internazionali che ci attendono nelle prossime settimane, alle nomine di Gtt e Iren.

Che scelte saranno? «Per me il tema delle competenze viene prima di quello generazionale e soprattutto mi assumo la responsabilità di ciò che decido. Non è e non sarà colpa di chi c’era prima, o ha deciso altrove. Se andrà male, la colpa sarà solo mia».

Il “metodo Draghi” è sbarcato a Torino, speriamo funzioni.

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