Città della salute, un programma per il futuro della nostra Torino

Città della salute: un progetto per il futuro di Torino
19Mar '21

Città della salute, un programma per il futuro della nostra Torino

Città della salute: ho partecipato con convinzione al progetto promosso da Osservatorio 21. Ha una sigla, PSRI: è acronimo di Parco della salute, della ricerca e dell’innovazione. Una piattaforma multidisciplinare su cui disegnare il futuro della nostra Torino, mettendo a sistema ricerca, innovazione, imprenditorialità. Quanto c’è di meglio, insomma, per creare sviluppo con un’azione corale e intelligente, che sappia coinvolgere le risorse del territorio e attrarre investimenti.

Una cittadinanza più partecipe

Città della salute: è anche un modo per impostare corretti rapporti tra i cittadini, i pazienti e le aziende sanitarie. L’emergenza Covid ci sta insegnando – proprio perché ne siamo privati – quanto siano fondamentali le buone relazioni tra le persone. Vale in qualsiasi ambito, ovviamente: dalla famiglia all’impresa, dalla scuola al mondo del lavoro. Ma il campo sanitario è forse il terreno dove maggiormente si sperimenta questo valore: perché i servizi e i prodotti toccano la vita di ciascuno di noi, le corde dei sentimenti e delle fragilità.

Una Torino #futurabile

Città della salute è per questo un tema #futurabile e che come giovani imprenditori dell’Unione Industriale di Torino ci sta particolarmente a cuore. In qualche modo sarà anche la prova del nove per capire quanto a Torino interessi Torino per le nuove generazioni. Quanto abbiamo scritto negli ultimi due anni con #RobustaTaurinorum vale a maggior ragione adesso. Le elezioni amministrative spostate in autunno a causa della pandemia, indipendentemente dagli schieramenti in campo, debbono diventare una occasione per progettare, collaborare, costruire. Se s’inaridiscono in uno scontro fine a sé stesso, fiacco e di piccolo cabotaggio saremo tutti a perdere, non soltanto la politica.

L’entusiasmo per l’impegno civico

Città della salute: dovrebbe diventare uno slogan di ottimismo, un pungolo generale per mettere alle spalle le paure per il Coronavirus e ritrovare l’entusiasmo dell’impegno civico. Che non vuol dire necessariamente candidarsi, ma mettere a disposizione le proprie competenze per creare sinergie, dibattiti schietti senza pregiudizi, per individuare spazi di confronto capaci di sintetizzare idee e slanci rendendoli concreti.

Vogliamo tutti migliorare lo stato di salute della nostra comunità diventando più #futurabili?

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