Andrea Loffredo, Guardia di Finanza

Ha 31 anni, è di Torre del Greco. Ha sposato Angela, Fiamma Gialla come lui. Amano Torino e qui, a giugno, nascerà Alessia...

Torino indivisa #4

Andrea Loffredo Guardia di Finanza Futurabile
04Apr '19

Andrea Loffredo, Guardia di Finanza

Andrea Loffredo, 31 anni, ha una faccia da bravo ragazzo. Nella vita avrebbe potuto fare tante cose: l’ingegnere meccanico, l’impiegato. Oppure, se avesse deciso di seguire le orme del padre, il marittimo, come a Torre del Greco, sua città natale, chiamano gli instancabili “faticatori” che lavorano sulle navi. Il destino ha voluto, invece, che s’infilasse dentro una divisa, quella della Guardia di Finanza. Di un grigio unico nel suo genere, che Andrea ha imparato ad amare.

Andrea Loffredo, Torre del Greco

Andrea è nato a Torre del Greco e fino a 7 anni ha osservato da una parte il golfo di Napoli e dall’altra il Vesuvio. Poi, insieme alla famiglia, si è trasferito a Capua dove si è diplomato. A Caserta si è iscritto all’università, scegliendo ingegneria meccanica. «Ho frequentato un anno, poi ho deciso di lasciare e cercare un impiego. Ho trovato lavoro come impiegato in un’azienda che produceva scatole d’ogni tipo. Sapevo bene che era soltanto un posto di passaggio».

La svolta di Andrea

Passano cinque anni e Andrea decide di svoltare. «Ho provato il concorso per entrare nella Guardia di Finanza, che dura nove mesi, come una gravidanza. L’ho superato, accedendo così al corso che si tiene a L’Aquila». In Abruzzo sono anni molto intensi, terminati con la laurea in Operatore giuridico di impresa, sotto la facoltà di Economia. «Avevo realizzato un sogno, in quel momento cominciava un’altra vita».

Da buon campano, Andrea si porta dietro un po’ di nostalgia

Impossibile non pensare ai colori e ai sapori che lo hanno circondato da bambino e da ragazzo. O alla maglia azzurra del Napoli, sua grande passione. «All’Aquila ho conosciuto Angela. Frequentava il mio stesso corso ma era un anno più avanti. Lei venne trasferita a Torino, mentre a me toccò Biella, dove ho vissuto tre anni e mezzo. Prima in caserma e poi in un appartamento. La nostra storia è iniziata allora».

«Angela mi parlava sempre di Torino»

Aggiunge Andrea: «Quando nel 2018 ci siamo sposati è stato possibile riunirci nella stessa città». Sotto la Mole Andrea sta vivendo un nuovo capitolo della sua vita. Non c’è più la tranquillità di Biella, che gli è rimasta nel cuore, ma in poco tempo Torino è riuscita a conquistarlo. «È una città con tanti servizi, abitiamo nel quartiere di Santa Rita, vicino a via Filadelfia».

«Torino la vedo molto europea, forse è la più vivibile fra le grandi città italiane».

Oltre al lavoro, Andrea pratica crossfit nella palestra interna al Comando provinciale di corso IV novembre. In una gara nazionale si è classificato fra i primi cinque. Senza dimenticare il calcio, sua grande passione da sempre.

«A Torino sto bene, anche se a volte mi mancano la famiglia e il mare. Ma non si può vivere con il magone. Il mio presente è qui, non so ancora se un giorno avremo la possibilità di tornare a casa, dopotutto Alessia sarà torinese». Alessia, che ancora vive nella pancia di Angela, nascerà a giugno.

Per l’occasione le famiglie saliranno a Torino e Andrea sa già cosa far vedere a parenti e amici. «Superga è un luogo magico. Da lassù il panorama è strepitoso, per me la prima volta è stata una grande emozione. Per chi ama il pallone la storia del Grande Torino, al di là della fede calcistica,  è una leggenda da raccontare».

Marco Panzarella (Palermo, 1981), è arrivato a Torino per terminare gli studi universitari in Scienze della Comunicazione.  Giornalista professionista, scrive da sempre. All’inizio di sport, sua grande passione, poi un po’ di televisione e quindi la cronaca: bianca, nera e giudiziaria per l’agenzia stampa Agi. Si definisce un “freelance felice”: fra le sue collaborazioni anche Il Sole 24 Ore, Radio 24, Cose di Casa e Torino Oggi. Fa parte del network di Spazi Inclusi.

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