Aulona, Albania

Fratelli d'Italia #5

Da Tirana a Siena a Torino con il marito Michele. Aulona vive nel quartiere simbolo delle culture, San Salvario. E collabora con le Risorse umane di Fca

Aulona, Albania, Futurabile
28Feb '19

Aulona, Albania

Aulona ha 35 anni. Nonostante siano trascorsi quasi vent’anni dal suo arrivo in Italia, negli occhi di questa donna nata e cresciuta a Tirana (Albania), c’è un velo di malinconia. Perché lasciare casa, che la scelta sia libera oppure forzata, è sempre un po’ triste.

«I miei genitori hanno vissuto la dittatura – racconta Aulona – un periodo buio per l’Albania. Grazie ai loro sacrifici, terminato il liceo, ho avuto la possibilità di venire in Italia. Era un sogno che si realizzava».

È il 2002 quando Aulona arriva a Siena, dove si iscrive al corso universitario in Scienze della Comunicazione. «Una città bellissima, ma non passava giorno che non pensassi alla mia casa di Tirana, alla mia stanza, alle amiche rimaste in Albania. Per fortuna ho conosciuto Michele e da allora le nostre vite sono diventate inseparabili».

Michele è un ragazzo della provincia senese, studia ingegneria delle telecomunicazioni e oltre a innamorarsi di Aulona ne diviene presto guida, punto di riferimento.

Insieme, una volta conseguita la laurea triennale, decidono di trasferirsi a Torino per completare i due anni di specialistica. «L’arrivo in città lo ricordo bene – continua Aulona – c’era freddo, ma rimasi subito colpita dall’eleganza delle piazze, dei viali alberati. Riuscì a ottenere una borsa di studio e un alloggio in una residenza universitaria. Fu una vera fortuna perché conobbi tante persone che fanno ancora parte della mia vita».

Nel 2012 Aulona e Michele si sposano e dopo aver vissuto in un appartamento nel quartiere Vanchiglia, decidono di acquistare casa in San Salvario, dove oggi vivono felici insieme a Sara, arrivata lo scorso 23 giugno.

Michele ha un ottimo impiego alla Smat mentre Aulona, dopo varie esperienze, collabora con Fca, nel settore risorse umane.

«Con l’arrivo di Sara, senza i genitori vicini, abbiamo dovuto riorganizzare le nostre vite, ma alla fine con un po’ di impegno si riesce a fare tutto e la sera non vediamo l’ora di stare tutti insieme».

Il luogo preferito di Aulona è la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, in via Saluzzo 25, nel cuore di San Salvario.

«Abito a due passi dalla parrocchia, che quando posso frequento. In San Salvario si incontrano persone provenienti da tutto il mondo e la chiesa è un po’ il simbolo del quartiere. Rimane aperta anche il sabato sera, quando la piazza è affollata da centinaia di ragazzi, perché questo pezzo di città non chiude la porta in faccia a nessuno».

Marco Panzarella (Palermo, 1981), è arrivato a Torino per terminare gli studi universitari in Scienze della Comunicazione.  Giornalista professionista, scrive da sempre. All’inizio di sport, sua grande passione, poi un po’ di televisione e quindi la cronaca: bianca, nera e giudiziaria per l’agenzia stampa Agi. Si definisce un “freelance felice”: fra le sue collaborazioni anche Il Sole 24 Ore, Radio 24, Cose di Casa e Torino Oggi. Fa parte del network di Spazi Inclusi.

I luoghi del cuore.

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