Rafa, Bolivia

Fratelli d'Italia #4

Appassionato di Torino e impegnato alle Olimpiadi invernali del 2006, informatico prima in GM e poi in FCA, si è innamorato di un pub nel centro cittadino

Rafa, Bolivia, Futurabile
21Feb '19

Rafa, Bolivia

Rafa conosce Torino meglio di tanti torinesi. Da quando nel 2004 è arrivato in città, ad appena 19 anni, ha collezionato centinaia di amici, innumerevoli esperienze. Oggi è una sorta di istituzione: quasi impossibile non incrociarlo.

Boliviano di La Paz, Rafa ha deciso di trasferirsi in Italia dopo una scambio alla pari quando ancora frequentava il liceo in Sudamerica.

In quegli anni a Torino c’era grande fermento, la città si stava preparando alle imminenti Olimpiadi invernali.

Rafa, nel frattempo iscritto al Politecnico di Torino, entra nel gruppo dei volontari e partecipa alla preparazione della cerimonia di apertura, oltre a fare da interprete per alcuni atleti.

Gli organizzatori gli propongono di lavorare come tecnico informatico nei siti di gara, fornendo supporto tecnico al Sestriere durante le competizioni di sci. Terminati i Giochi, mentre continuava a frequentare Ingegneria, comincia a lavorare per la residenza universitaria Lungodora, costruita per ospitare i giornalisti durante l’evento olimpico.

Qui Rafa diventa un punto di riferimento per centinaia di studenti: quando si organizza qualcosa lui c’è sempre.

Grazie a una enorme rete di conoscenze trova un impiego alla General Motors, che cerca risorse per il supporto informatico. È in questo periodo che, un po’ per caso, inizia a frequentare il pub di piazza Arbarello (per l’esattezza in via Bligny numero 0), che presto diviene la sua seconda casa. «Qualcuno mi disse che facevano i miglior hamburger di Torino e delle ottime birre. Sono diventato un cliente fisso e oggi quando faccio un salto trovo sempre tanti amici. Dopo una giornata di lavoro quello è il posto giusto per rilassarsi».

Conclusa l’esperienza in GM, a Rafa viene proposto di lavorare come consulente informatico in Fca, fornendo supporto all’amministratore delegato e alle prime linee dell’azienda.

Questo è il suo mestiere attuale, gli piace ed è contento.

Nel tempo libero Rafa ama andare in montagna e fare immersioni in Liguria. Ha un gruppo di amici con cui gioca a calcio, è un tifoso sfegatato del Toro, produce birra artigianale ed è un vero e proprio specialista del barbecue.

«Qui a Torino ho passato quasi metà della mia vita – racconta Rafa – e ormai la città la sento un po’ mia. Ho assistito a tanti cambiamenti, ho visto gli effetti della crisi economica, gli sforzi per uscirne. Conservo con gioia il periodo olimpico, si respirava un’aria diversa, ci sentivamo tutti al centro del mondo ed era bellissimo».

Marco Panzarella (Palermo, 1981), è arrivato a Torino per terminare gli studi universitari in Scienze della Comunicazione.  Giornalista professionista, scrive da sempre. All’inizio di sport, sua grande passione, poi un po’ di televisione e quindi la cronaca: bianca, nera e giudiziaria per l’agenzia stampa Agi. Si definisce un “freelance felice”: fra le sue collaborazioni anche Il Sole 24 Ore, Radio 24, Cose di Casa e Torino Oggi. Fa parte del network di Spazi Inclusi.

I luoghi del cuore.

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