Margherita Oggero: «Dobbiamo rammendare le periferie di Torino»

L'autrice di «Provaci ancora, prof» e le sfide metropolitane

L'importanza di recuperare le relazioni più autentiche

20Feb '19

Margherita Oggero: «Dobbiamo rammendare le periferie di Torino»

Margherita Oggero ha trascorso tanti anni dietro una cattedra. Poi, nel 2002, ha esordito nella narrativa con il romanzo La collega tatuata. Proprio al mondo della scuola ha attinto per scrivere per la Rai molte fiction. Come la fortunata serie televisiva Provaci ancora prof – ispirata ai suoi libri e con protagonista Veronica Pivetti – e altre commedie con Luciana Littizzetto.

Nata a Torino nel ’40, Margherita Oggero è scrittrice e osserva con saggezza le vicende della società torinese.

Per questo abbiamo approfondito con lei le questioni di Torino legate ai temi della cultura.

«Dentro il contenitore della cultura io faccio rientrare anche lo sport. E penso che in questo senso le periferie di Torino avrebbero bisogno di essere rammendate».

«A Torino la cultura non vive anni di buona salute. – osserva Margherita Oggero – Molte attività torinesi sono state tarpate. Penso al disastro dei Murazzi e a tutta la cultura musicale giovanile che girava intorno a questo luogo. Certo, c’erano problemi, ma è molto facile risolverli tagliando iniziative e distruggendo…».

Il Salone del libro, in corner, è rientrato in assetto e avrà luogo in maggio. E si corre per organizzarlo.

C’è un mondo di piccole realtà che tengono in piedi una idea importante di cultura. Ecco perché il grazie della Oggero va alle librerie indipendenti, a quelle di quartiere che a Torino «tengono ancora acceso l’amore per i libri» e alle le biblioteche «dove si organizzano tantissime iniziative».

Nella chiacchierata alla libreria Il Ponte sulla Dora, Margherita Oggero ci ha condotto tra libri e periferie degradate dove ha ambientato anche il suo ultimo romanzo, La vita è un cicles.  Edito da Mondadori, attinge alla migliore tradizione del giallo. Ed è stato il protagonista, il 18 febbraio scorso, della nuova serie «Caffè Letterario», gli incontri culturali organizzati al Centro congressi dell’Unione Industriale di Torino dove sino a fine marzo la città potrà incontrare scrittori e giornalisti.

Carla De Meo (Treviso, 1966), giornalista professionista, contributor La 7, è nel network di Spazi Inclusi. Ha lavorato al Gazzettino, Antenna Tre e nel sistema camerale del Veneto.

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