Abou, Senegal

Fratelli d'Italia #2

Nato a Louga, ha 26 anni, è sposato con Clelia. Lavora come mediatore culturale in una cooperativa. Ha fondato un band musicale, gli «Afrodream». E ama passeggiare lungo il Po.

Abou Senegal al Parco del Valentino di Torino
07Feb '19

Abou, Senegal

Abou ha 26 anni ed è nato e cresciuto a Louga, cittadina del Senegal, dove le strade sono quasi tutte ricoperte di sabbia e la gente vive con poco, felice e dignitosa.

La sua storia in Italia comincia nel 2013.

Abou arriva a Torino per stare insieme a Clelia, conosciuta qualche anno prima in Africa e sposata nel 2011.

Abou fa parte di una famiglia di artisti: da bambino, come da tradizione, gli adulti gli hanno insegnato a suonare il djembe, un tamburo in legno ricoperto da pelle di capra, che da allora è diventato un amico inseparabile. Negli anni Abou ha capito come colpirlo per ottenere suoni differenti, che compongono le basi delle sue canzoni.

Appena arrivato in Italia, Abou ha insegnato la musica del suo Paese ai bambini e agli adulti, riscuotendo un grande successo.

Ha poi lavorato per due anni in carcere come mediatore culturale. Adesso il suo impiego è nell’area “Accoglienza” della Cooperativa Sanitalia Service.

Com’è la tua vita? «Amo il mio lavoro – risponde – anche se a volte è molto impegnativo, non sempre è facile trovare le giuste soluzioni. Dopo qualche anno vissuto a contatto con centinaia di persone straniere come me, ho capito che aiutare chi arriva da posti lontani a integrarsi nella società italiana è un passaggio fondamentale che risolve molti problemi».

Poi c’è la musica, che per Abou non è soltanto passione ma una ragione di vita.

Tre anni fa insieme ad altri musicisti provenienti da tutto il mondo ha fondato gli «Afrodream», un gruppo che grazie al ritmo travolgente delle sue canzoni sta conquistando Torino. .

«A dicembre – spiega – siamo stati in Senegal per un festival al Lago Rosa. Eravamo in tanti, compresi molti giovani torinesi ai quali ho mostrato alcune delle nostre tradizioni. È stata anche l’occasione per girare il nostro nuovo videoclip “Ma Cherie”.  Inoltre, abbiamo già in cantiere un tour in Europa».

Nel frattempo, quando il lavoro e la musica gli lasciano un po’ di tempo, Abou prende per mano Clelia e insieme passeggiano al Valentino, costeggiando il fiume Po.

Il parco, così come il fiume, sono i suoi luoghi del cuore.

«In questo posto ho visto il mio primo concerto, ho incontrato i miei nuovi amici, è qui che la mia vita italiana ha preso forma. Ed è al Valentino che torno quando voglio pensare a una nuova canzone. Mi siedo e osservo scorrere il Po, le parole arrivano sempre».

I luoghi del cuore.

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