Motovelodromo Fausto Coppi

I luoghi abbandonati #6

Nel motovelodromo Fausto Coppi giocò anche il Grande Torino di Valentino Mazzola. Ora l'impianto stile liberty è in totale abbandono. Qualcuno si interesserà mantenendone la vocazione sportiva?

Motovelodromo Fausto Coppi
25Gen '19

Motovelodromo Fausto Coppi

«Il Motovelodromo Fausto Coppi? Qui sta cadendo tutto a pezzi ed è un vero peccato, mi ci portava mio papà ed era bellissimo, ci giocò anche il Toro di Mazzola».

Le parole di Angelo, inossidabile ultraottantenne, fotografano perfettamente lo stato di degrado del Motovelodromo Fausto Coppi di Torino.

È uno splendido esempio di architettura sportiva di inizio Novecento: abbandonato al suo destino.

Nato per ospitare gare di ciclismo su pista, all’interno dell’impianto giocò perfino il leggendario Grande Torino di Valentino Mazzola. Basterebbe questo per renderlo un “luogo sacro”. Invece, a causa dei costi di gestione elevati, la costruzione in stile liberty sta cedendo all’usura. Da anni.

Nei mesi scorsi il Comune si è attivato per raccogliere eventuali proposte di privati interessati a investire sul Motovelodromo Fausto Coppi.

Unica condizione: conservarne la vocazione sportiva.

L’impianto, fra le altre cose, potrebbe diventare la stazione d’arrivo di “Vento”. È il progetto che prevede la realizzazione di una dorsale ciclo-turistica che si sviluppa per più di 700 chilometri lungo gli argini del Po collegando Venezia a Torino..

I posti da non dimenticare.

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