Torino deve arrendersi al terziario?

Il settore dei servizi stenta decollare

Russo (Centro Einaudi): »Torino deve fare un salto di qualità. Industria e terziario non sono in contraddizione, li unisce la tecnologia»

10Gen '19

Torino deve arrendersi al terziario?

A Torino il terziario fa fatica. Perché? L’ex città italiana industriale della Fiat stenta a rinnovarsi? È per questa sua fortissima vocazione industriale che negli ultimi decenni ha dimostrato una certa “allergia” a convertirsi al terziario? O, addirittura, non vuole “arrendersi”  alla diffusione di un settore spesso etichettato impropriamente come “improduttivo”?

Spiega l’economista Giuseppe Russo, direttore del Centro Einaudi:

«Oggi Torino deve fare un salto di qualità. Capire che industria e terziario non sono in contraddizione. Perché a unirli è la tecnologia».

Aggiunge Russo: «il valore aggiunto pro capite del settore dei servizi registra nell’area torinese il livello più basso del Centro Nord e uno dei minori incrementi recenti».

È una sfida, quella del settore economico dei servizi, da prendere in carico senza indugi.

Oggi, nelle economie mondiali più sviluppate, l’occupazione nel settore dei servizi rappresenta l’80% del totale. Ma Torino non supera la soglia del 61%. Sarà anche per questa urgenza che l’ultimo Rapporto Giorgio Rota su Torino (2018) è stato dedicato proprio al terziario.

Significativo il titolo assegnato alla ricerca: «Servizi: uscire dal labirinto».

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