Abbadia di Stura

I luoghi abbandonati #1

Il sogno dei nuovi proprietari: un centro polifunzionale aperto al pubblico

Abbadia di Stura
20Dic '18

Abbadia di Stura

In strada di Settimo, dove le luci e le piazze accoglienti della città lasciano il posto ai capannoni industriali, c’è un luogo dimenticato che cela una storia millenaria.

Nell’XI secolo il complesso dell’Abbadia di San Giacomo di Stura comprendeva la chiesa e alcune strutture ospedaliere, ma soprattutto era il centro d’accoglienza per migliaia di pellegrini in viaggio verso Torino.

Nel corso dei secoli l’area ha subito numerose trasformazioni e oggi ciò che resta del sito medievale (dagli anni Settanta di proprietà privata) versa in stato d’abbandono.

Il vento però sta cambiando grazie all’impegno dell’associazione “I Templari”, nata nel luglio del 2017 su iniziativa della famiglia Ramponi Rossi Odello, proprietaria del sito, che sogna di recuperare l’Abbadia e realizzare un grande centro polifunzionale aperto al pubblico. Nei mesi scorsi sono stati completati i lavori di consolidamento al tetto e alla facciata e il monumento è stato inserito fra i “luoghi del cuore” del Fondo ambiente italiano.

I posti da non dimenticare.

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